Gorgonzola – Un bilancio che non lascia indietro nessuno!

Il comune di Gorgonzola nell’ambito delle spese di bilancio destinate ai più bisognosi, ha previsto più di un milione di euro. L’assessore Nicola Basile illustra tutti gli interventi previsti.

«Oggi la partita del Welfare  – spiega riguardo al Bilancio di previsione 2019-2021 Nicola Basile, assessore alle politiche per la famiglia e la persona – si gioca non nell’immettere nuovi servizi ma nell’andare a ripensare i dispositivi territoriali per abilitare quei soggetti in grado di rispondere efficacemente insieme alla Pubblica amministrazione ai bisogni crescenti dei cittadini».


FAMIGLIA

«C’è un forte investimento sulla famiglia – sottolinea Basile – come risorsa di cui è doveroso prendersi cura per la tenuta della società. Proprio per questo abbiamo messo a bilancio 1.000.000 di euro per il sostegno e il rafforzamento delle reti formali e informali con l’obiettivo di accrescere la qualità di vita dei nuclei famigliari indeboliti da incertezza economica, relazioni più fragili e solitudine».

Si chiama “Sistema minori e famiglie” e non più “Tutela minori” il servizio che a partire dal nome vuole dare l’idea del rinnovamento dell’azione del Comune di Gorgonzola: non solo un intervento in caso di emergenza ma un sostegno concreto alla genitorialità con una presa in carico in grado di fare rete con le realtà territoriali che hanno un ruolo privilegiato nella vita familiare con un investimento di supporto alle sue fragilità pari a circa 390 mila euro.

Tre le innovazioni messe a sistema: CED (Centro Educativo Diurno), Centro Estivo Comunale e Sezione Primavera. «Nel 2019 – continua Basile – abbiamo inserito il Centro Educativo Diurno, elemento strategico che permetterà di rafforzare la filiera sui minori e avere dei servizi più adeguati alle necessità. Ritorniamo inoltre a proporre alla cittadinanza il Centro Estivo Comunale perché vogliamo puntare a un centro più inclusivo e più adeguato alle capacità economiche delle famiglie gorgonzolesi. Infine manteniamo l’attenzione alla fascia 0-6 con la prosecuzione della sperimentazione della Sezione Primavera che va ad aggungersi all’offerta dei nidi per i quali siamo uno dei comuni che ha più posti pro capite in tutta la Martesana».


DISABILITA’ E  ANZIANI

Mantenuta la spesa relativa ai servizi a supporto della disabilità per un totale di circa 1.100.000 euro, e aumentata quella rivolta alla popolazione anziana.
Oltre 480 mila euro vengono spesi in Residenze Sanitarie per Disabili, Centri Socio Educativi e in Servizi di Formazione alle Autonomie per permettere di graduare l’intervento a seconda della disabilità della persona ponendosi come obiettivo l’autonomia. «Destinando circa 300 mila euro  – continua l’assessore – prosegue il lavoro fatto in questi anni con il servizio forte e ben strutturato del Centro Diurno Disabili. Nei prossimi mesi  invece imposteremo il lavoro sul progetto di vita che vuole cambiare la prospettiva in funzione della costruzione di percorsi di autosufficienza delle persone disabili e iniziare a ragionare concretamente sul “Dopo di noi”». A questi interventi si aggiunge tutto il servizio educativo scolastico sulla disabilità che con oltre 300 mila euro è fondamentale per garantire l’integrazione all’interno delle scuole cittadine con il massimo livello di autonomia possibile.

Per gli anziani vengono spesi 40 mila euro per il servizio trasporti, 55 mila euro nelle RSA mentre sale a quota 65 mila euro il SAD, Servizio di Assistenza Domiciliare. «Si tratta di scelta faticosa da sostenere quella del SAD ma necessaria – spiega Basile – per strutturarsi di fronte al progressivo invecchiare della comunità; anche per il trasporto anziani, si tratta di un servizio costoso e invisibile ma importante perché permette un accompagnamento e un sostegno alle necessità di cura della terza età».


POVERTA’ E INCLUSIONE SOCIALE

Di quasi 127 mila euro è la voce di spesa riservata ai contributi in materia di inclusione di cui le voci principali sono 44 mila euro provenienti dal Fondo nazionale non autosufficienti e 35 mila euro di Reddito di Promozione Sociale, ovvero offerte dedicate all’inserimento nel mercato del lavoro delle persone con fragilità. «Grazie alla destinazione di appartamenti per housing sociale – continua Basile – abbiamo nuovi strumenti che ci permetteranno da una parte di gestire le necessità legate agli sfratti ma anche di poter accompagnare le persone che si trovano a vivere un’emergenza abitativa ad arrivare all’edilizia popolare attraverso bandi o a rientrare in un mercato privato quando possibile».

Gli uffici stanno inoltre lavorando alla costruzione di un sistema sia interno all’amministrazione sia esterno sul territorio che permetta di raccordare le 8 misure esistenti in Gorgonzola e metterle a sistema rafforzando le reti territoriali di collaborazione, in particolare con la Caritas Cittadina. «La povertà – conclude Basile – non è sempre e solo carenza di denaro ma anche di competenze/capacità e la volontà dell’operare in rete sul territorio è proprio quella di costruire risposte diversificate ed efficaci alle diverse dimensioni della povertà».

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