Regione Lombardia – Quando scattano le misure temporanee antismog?

L’inquinamento atmosferico è definito come la presenza nell’aria di determinate sostanze a livelli tali da provocare effetti negativi sulla salute umana, sull’ambiente e sul nostro patrimonio culturale. Gli inquinanti atmosferici possono essere emessi da diverse fonti, vengono trasportati a lunga distanza, subiscono processi di trasformazione, deposizione e rimozione. Per questo le concentrazioni non sono costanti ma dipendono dalla meteorologia. Gli inquinanti atmosferici possono essere distinti in inquinanti primari, emessi direttamente dalle fonti primarie (es. traffico veicolare e impianti di riscaldamento), e inquinanti secondari, che si formano in atmosfera a seguito di trasformazioni chimiche. I principali inquinanti presenti nell’aria sono:

  • PM10 e PM2.5 – provenienti dal traffico veicolare, dai processi di combustione e dalla combustione domestica delle biomasse;
  • biossido di azoto (NO2) – prodotto da impianti di riscaldamento, traffico veicolare (in particolare quello pesante) e attività industriali;
  • biossido di zolfo (SO2) – emesso dagli impianti di riscaldamento, centrali termoelettriche con combustibili fossili contenenti zolfo (gasolio, carbone, olii combustibili);)
  • monossido di carbonio (CO) – emesso dal traffico veicolare e in generale dai processi di combustione incompleta;
  • benzene – emesso principalmente dal traffico veicolare;
  • ammoniaca (NH3) – emessa prevalentemente dal settore agricolo e zootecnico (sebbene non sia un inquinante atmosferico, è importante nei processi di formazione di particolato secondario).
  • ozono troposferico (O3): si forma a seguito di reazioni chimiche che avvengono in atmosfera tra i precursori (in particolare ossidi di azoto e composti organici volatili), favorite da intenso irraggiamento e temperature elevate, condizioni che si verificano tipicamente nei mesi estivi. In quanto non direttamente emesso, l’ozono costituisce un tipico inquinante secondario. Inoltre, dato che l’ozono si forma durante il trasporto delle masse d’aria contenenti i suoi precursori, emessi soprattutto nelle aree urbane, le concentrazioni più alte si osservano soprattutto nelle zone extraurbane sottovento rispetto ai centri urbani principali. Nelle città, inoltre, la maggiore presenza di NO, soprattutto in vicinanza di strade con alti volumi di traffico, innesca reazioni chimiche con l’ozono contribuendo a far calare le concentrazioni di quest’ultimo.

IL PIANO REGIONALE DEGLI INTERVENTI PER LA QUALITÀ DELL’ARIA

Regione Lombardia contrasta con decisione la tendenza all’accumularsi dell’inquinamento atmosferico con misure che agiscono a vari livelli, mirando a ottenere importanti risultati nella salvaguardia della qualità dell’aria e dell’ambiente.
Negli ultimi anni, si è registrato un progressivo miglioramento della qualità dell’aria è dovuto alla riduzione delle emissioni di inquinanti conseguente all’adozione di nuove tecnologie e dal rispetto dei provvedimenti normativi introdotti a livello europeo, nazionale e dal Piano regionale degli interventi per la qualità dell’aria. In particolare, le emissioni da traffico veicolare sono diminuite grazie al rinnovo del parco circolante, favorito anche dalla limitazione della circolazione delle classi Euro più datate, e dall’introduzione di sistemi efficienti per l’abbattimento delle polveri come il filtro antiparticolato. La diminuzione del contenuto di zolfo nei carburanti come la limitazione delle emissioni industriali nell’ambito del processo di rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) hanno dato un contributo non trascurabile. Il riscaldamento domestico, invece, da una parte ha contribuito a diminuire le emissioni nocive grazie al maggiore impiego del gas naturale e agli interventi di risparmio energetico negli edifici, dall’altra costituisce ancora un sorvegliato speciale per la diffusione della legna come combustibile, che, in particolare nei contesti extraurbani, contribuisce in modo importante alle emissioni di polveri sottili.

Misure di limitazione temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria

Nelle aree urbane dei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti, e in quelli aderenti, si applicano le misure temporanee antismog di I livello al superamento per almeno 4 giorni consecutivi del valore di 50 µg/m³ di PM10.

L’attivazione delle limitazioni temporanee avviene nelle giornate predefinite di martedì e venerdì, a seguito di verifica dei dati effettuata nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì.

Per verificare l’attivazione o la disattivazione bisogna consultare la pagina di attivazione e disattivazione delle misure di limitazione temporanee del sito http://www.l15.regione.lombardia.it/#/accordo-aria  dove è possibile verificare giornalmente i livelli medi di PM10 per Provincia, per sapere in qualsiasi momento se stanno per attivarsi, sono attive, se stanno per disattivarsi oppure non sono attive le misure temporanee. Sullo stesso sito sono inoltre reperibili: l’elenco dei Comuni coinvolti suddivisi per Provincia (pubblicati anche qui sotto in allegato), la mappa dei Comuni e i provvedimenti regionali.

In caso di attivazione e disattivazione delle misure temporanee Lombardia Notizie provvederà a darne comunicazione anche sul portale di Regione Lombardia.

Se attivate le misure temporaneeantismog non possono circolare i seguenti veicoli:

  • veicoli privati diesel fino a EURO 3 compreso: da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19.30 e sabato e domenica dalle 8.30 alle 18.30.
  • veicoli privati diesel EURO 4: tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30
  • veicoli commerciali diesel fino a EURO 3 compreso: da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19.30 e sabato e domenica dalle 8.30 alle 12.30

Altre limitazioni

Oltre alle limitazioni per i veicoli è fatto divieto di:

  • utilizzare sistemi di riscaldamento a legna non efficienti (classe emissiva inferiore o uguale a 2 stelle)
  • superare la temperatura di 19°C nelle abitazioni e negli spazi commerciali
  • accendere fuochi all’aperto (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.)
  • spandere liquami zootecnici

Per maggiori informazioni sulle limitazioni temporanee si invita a consultare il paragrafo “Misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell’aria” cliccando qui.

Si ricorda che restano attive le misure di limitazione permanenti in vigore dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno. La sospensione delle misure di limitazione potrà avvenire solo per effetto del verificarsi di eventi imprevisti ed eccezionali a carattere meteo-climatico e sociale – quali ad esempio scioperi del Trasporto Pubblico Locale. Per approfondimenti

INFOGRAFICA – Limitazioni temporanee di primo livello alla circolazione veicolare

INFOGRAFICA – Limitazioni temporanee “ulteriori provvedimenti”

Per approfondimenti si invita a visionare le FAQ.

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