Cologno M. – Condannati a 9 anni i fratelli Toce, per estorsioni e intimidazioni ai danni dei titolari dei bar

Con minacce, pestaggi e atteggiamenti intimidatori facevano il bello e il cattivo tempo da anni nel quartiere San Giuliano a Cologno Monzese (Milano). Stando a quanto accertato dagli investigatori, avevano preso di mira i titolari di nazionalità cinese di due bar della zona, oltre ai gestori della piscina comunale e alle donne anziane vicine di casa che condividevano lo stabile con la madre dei due.

Le estorsioni e il modus operandi

Il loro modo di agire era semplice e continuativo nel tempo, i due fratelli Toce, Massimiliano 45 anni e Giampietro 41 anni, frequentavano abitualmente due bar del rione, situati tra via Risorgimento e via Galvani. –  Fin dall’inizio, stando a quanto ricostruito non senza difficoltà dagli investigatori per via della reticenza da parte delle vittime a parlare per paura di ulteriori ritorsioni, pare che si fossero presentati agli asiatici come i capi della zona, i protettori e avevano un comportamento da padroni del locale pubblico.

Ma le estorsioni di questo tipo non finivano lì. Durante la stagione estiva il loro punto di ritrovo era la piscina comunale. Anche lì pretendevano di entrare gratis loro e i loro ospiti. Prendevano lettini, ombrelloni e consumazioni al bar senza pagare. Nel 2017, secondo quanto ricostruito dalla tenenza, il direttore della struttura sportiva era stato vittima di un pestaggio da parte del minore dei Toce.

La condanna

Dopo l’arresto di agosto, i due sono stati condannati per estorsione dopo il processo con rito abbreviato a nove anni e due mesi a uno e otto anni e otto mesi all’altro. La sentenza è stata emessa dal Gup Patrizia Gallucci, del Tribunale di Monza.

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