Vimodrone …. si fa in quattro!

“Farsi in quattro” è un’espressione che consociamo bene: richiama l’agire con grande impegno e in modo efficace per ottenere uno scopo, in favore di qualcuno. Con questo spirito l’Amministrazione di Vimodrone affronta il tema della partecipazione e del coinvolgimento attivo dei cittadini.
Gli esperti di progettazione partecipata sono soliti riportare la seguente citazione “La partecipazione non si può spiegare, si deve fare” (J. Bishop – 2000). Vimodrone ha colto la sfida e si è posta come “scopo” di questo impegno un obiettivo ben definito già nel 1976 da Susanne Langer, filosofa, scrittrice ed educatrice americana: “lo scopo della partecipazione locale non è soddisfare aspettative egoistiche e individuali; lo scopo è raggiungere obiettivi collettivi che si risolvano in un vantaggio per tutti soggetti in campo e per la comunità”.

Questa idea di partecipazione viene da lontano, ma si rende concreta e attuale nel progetto “Vimodrone si fa in 4”, per consolidare l’ascolto e l’interazione tra Amministrazione e cittadinanza in continuità con le azioni già avviate in questi anni: un percorso consultivo-partecipativo, con due fasi distinte di ascolto e interazione, per definire priorità condivise e attivare gruppi di cittadini che vogliono impegnarsi per il bene collettivo.

Fase 1 | Nei mesi di ottobre e novembre si realizzerà un ciclo di assemblee, quattro in quattro aree della città (vedi la mappa a seguire), finalizzate a costruire insieme ai cittadini interessati un quadro dei bisogni, delle aspettative e delle proposte di miglioramento per Vimodrone.

Fase 2 | Tra dicembre 2018 e i primi mesi del 2019 l’Amministrazione, con le sue parti politiche e tecniche, sarà impegnata ad analizzare i bisogni e le proposte emersi per individuare, in modo trasparente, i progetti che si possono realizzare insieme ai cittadini a partire un secondo ciclo di quattro incontri nei quartieri.

Il risultato del percorso coinciderà con il lancio e la formalizzazione dei gruppi locali di cittadini che intenderanno impegnarsi per mantenere questa forma di partecipazione in modo continuativo nel tempo.

Cosa aspettarsi dalle assemblee e dagli incontri di lavoro?
L’Amministrazione di Vimodrone per la gestione dei momenti pubblici e il supporto organizzativo si è affidata ad ABCittà*, un gruppo esperto in ambito di coinvolgimento attivo. Per questo le assemblee proposte ai cittadini saranno intese in modo “non-convenzionale”. Ampio spazio sarà dato all’ascolto dei diversi punti di vista e al confronto tra esperienze, memoria, saperi e competenze. Una equipe di “facilitatori” proporrà ai partecipanti attività di gruppo che privilegeranno la parola scritta su quella parlata con una metodologia che darà a tutti una possibilità concreta di riportare il proprio pensiero ed esporre il proprio punto di vista. La condivisione dei contributi di ciascuno permetterà così la costruzione del quadro dei bisogni/delle aspettative nella prima fase del progetto e la co-progettazione di azioni, interventi, eventi nella seconda.
Prima del secondo ciclo di incontri nei quartieri, è previsto un momento di analisi dei risultati raccolti nella prima fase. Per ogni incontro pubblico sarà infatti redatto da ABCittà e distribuito a tutti i partecipanti un resoconto scritto. A partire da questi documenti l’Amministrazione potrà individuare:
1) Proposte già previste dal programma di mandato o già nel bilancio comunale, su cui fornire adeguata informazione alla cittadinanza;
2) Priorità condivisibili o proposte “realizzabili”, per cui avviare una forma ad hoc di co-progettazione con i cittadini interessati a portare il loro contributo per definire gli interventi;
3) Priorità non condivisibili o proposte “non realizzabili”, per cui avviare un confronto chiaro e argomentato con la cittadinanza, volto a individuare possibili mediazioni o alternative.
Il secondo ciclo prevede quindi incontri di lavoro, sempre facilitati da ABCittà, per approfondire, sviluppare e “mettere in cantiere”, realizzare proposte e priorità, allargando la partecipazione ai tecnici dell’Amministrazione da un lato e alle realtà locali sensibili al tema dall’altro (associazioni culturali, sportive e assistenziali, parrocchie, scuole, ecc.).

A conclusione del progetto saranno comunicati alla cittadinanza i risultati raggiunti e i progetti avviati grazie all’interazione tra gruppi locali e Amministrazione. Trasformazioni urbane, eventi culturali, interventi di carattere sociale o educativo e altre iniziative possono trovare in questa fase uno spazio di presentazione, non come “sogni nel cassetto” né in opposizione agli interventi istituzionali, ma con la loro concretezza all’interno di un consapevole quadro di fattibilità. Contestualmente, avverrà la formalizzazione dell’impegno dei gruppi di cittadini che – di quartiere in quartiere – intenderanno proseguire in modo continuativo l’esperienza.

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